Author: michela

Ricerca e desiderio di Dio

VANGELO Luca 19,1-10 In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse … Continua a leggere Ricerca e desiderio di Dio »

Sinodo, seconda tappa del cammino diocesano

Già dal mese di settembre, l’équipe sinodale diocesana, avente per referenti don Andrea Rossi e la prof.ssa Michela Boccali, è all’opera per progettare la seconda tappa del Cammino sinodale nella Chiesa di Orvieto-Todi. Un progetto che attinge sia ai documenti ‘restituiti’ dalla Conferenza episcopale italiana sia a quello di sintesi della diocesi, tutti frutto di quanto emerso dall’ascolto del Popolo di Dio. Due i documenti … Continua a leggere Sinodo, seconda tappa del cammino diocesano »

“Il gemito della creazione” – Nova Civitas, il programma per l’anno 2022-2023

Nova Civitas, percorso di formazione su fede e bene comune che giunge alla nona edizione, ha reso noto il programma per l’anno pastorale 2022-2023. “Il gemito della creazione” è il titolo del cammino proposto, con riferimento alle parole dell’apostolo Paolo: “[…] tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto … aspettando … la redenzione” (cf. Rm 8, 22-23). “Quando si … Continua a leggere “Il gemito della creazione” – Nova Civitas, il programma per l’anno 2022-2023 »

L’umiltà come stile di vita

VANGELO Luca 18, 9-14 In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo … Continua a leggere L’umiltà come stile di vita »

L’omelia del vescovo Gualtiero per la solennità di San Fortunato

Fratelli e sorelle carissimi, come una casa senza affetti è solo un riparo, così una città senza un campanile è soltanto un insieme di abitazioni. Il campanile di questo tempio, intitolato a San Fortunato, è segno visibile dell’identità civile e religiosa della città di Todi, che ha eletto a sua sentinella il santo vescovo Fortunato. Quello che conosciamo di lui è racchiuso nei Dialoghi di San Gregorio Magno; quello che sappiamo di lui ce lo racconta la devozione del popolo tuderte, che ha eretto in suo onore questo tempio “fuori scala”.

La storia insegna che l’affermarsi del Cristianesimo avviene, anche nella città di Todi, contemporaneamente al disgregarsi dell’Impero romano. La difesa dalle orde dei barbari che percorrono la penisola – da oltre le Alpi o dalle coste del sud con l’obiettivo di raggiungere Roma – è affidata a piccoli agglomerati urbani, edificati quasi sempre intorno a una Chiesa o a un luogo sacro. Ecco assumere un valore fondamentale la figura di San Fortunato, defensor fidei et defensor civitatis, chiamato a preservare la comunità cristiana e civile di Todi da guerre e pestilenze. È proprio intorno alla Chiesa a lui intitolata che, calmatesi le acque burrascose delle grandi invasioni, la nostra città comincia a ricostruirsi e a svilupparsi fino ad assumere la forma che è giunta ai nostri giorni.

Per il testo completo dell’omelia clicca qui.

“GIOISCE LA CHIESA CHE È MADRE” – A 60 anni esatti dall’Apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II

Era l’11 ottobre 1962, proprio in queste ore …11 ottobre, come il giorno della conclusione del Concilio di Efeso del 431 che aveva definito Maria “Madre di Dio”. Grazie all’apporto tecnico e appassionato di tanti nostri Colleghi di allora come di oggi, l’Ufficio delle Comunicazioni Sociali della Diocesi di Orvieto-Todi vuole rendere omaggio alla molteplicità di colori e di voci che portarono a Roma, dal … Continua a leggere “GIOISCE LA CHIESA CHE È MADRE” – A 60 anni esatti dall’Apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II »