Domenica scorsa, 22 giugno, grande partecipazione a Orvieto per la festa del Corpus Domini. La solenne concelebrazione delle ore 9:00, quest’anno, è stata presieduta, in un duomo gremito di fedeli, dal card. Luis Antonio Tagle. Tra i presenti il vescovo emerito mons. Benedetto Tuzia, il presbiterio della diocesi, alcuni seminaristi di collegi romani, le confraternite, gli ordini equestri, l’associazione “Lea Pacini”, autorità civili e militari, i sindaci del territorio e l’ambasciatore di Cipro, George Poulides, assieme alla Consorte, decano del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Tutti sono stati nominati nell’indirizzo di saluto che, all’inizio della celebrazione, il vescovo Gualtiero Sigismondi ha rivolto al Cardinale.
Dopo un sentito ringraziamento – a nome del popolo di Dio che è in Orvieto-Todi, del Capitolo della Cattedrale, del presbiterio diocesano e del Consiglio di amministrazione dell’Opera del Duomo – per aver accettato di presiedere questa celebrazione, mons. Sigismondi ha sottolineato come la presenza del porporato, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, “renda visibile il vincolo di unità con il Vescovo di Roma, Leone XIV, a cui assicuriamo la nostra preghiera”. Ha poi richiamato l’origine orientale del Cardinale – arcivescovo emerito di Manila – collegandola al recente richiamo del Pontefice sull’arrivo del Vangelo in Europa “da Oriente”, e auspicando che, “attraverso il suo ministero, esercitato ‘sub umbra Petri’, dall’Oriente, ‘seno dell’aurora’, scenda sulla Chiesa la ‘rugiada’ dello Spirito”.
Preziose la parole pronunciate dal card. Tagle all’omelia, durante la quale ha meditato sul mistero dell’eucaristia come risposta alla profonda crisi della “presenza” che attraversa il mondo contemporaneo. “Lodiamo il nostro Dio amorevole – ha detto – che ha riunito la nostra comunità come un unico corpo, il corpo ecclesiale di Cristo”, proprio in questa solennità. In un tempo segnato da guerre, divisioni, povertà e relazioni spezzate, “il cuore umano desidera una presenza autentica”.
Il Cardinale ha ricordato con gratitudine il significato storico della Chiesa locale nella confessione universale della fede eucaristica, sottolineando che “Gesù è realmente, totalmente e sostanzialmente presente” nel pane e nel vino consacrati, grazie all’azione dello Spirito santo.
Articolando, poi, la sua riflessione in tre passaggi legati alle letture offerte dalla liturgia, ha dapprima evidenziato come la presenza reale di Cristo sia presenza dell’amore disinteressato. “Il mio corpo per voi… il mio sangue per voi” è la chiamata a rendere la nostra presenza simile a quella di Gesù: altruista, unificante, generosa. In un tempo dove domina l’egoismo, la presenza cristiana deve essere ponte e dono.
Successivamente, commentando la figura di Melchisedek, ha richiamato la dimensione regale e sacerdotale della presenza di Cristo, che onora il Creatore e invoca la pace. L’eucaristia ci sprona, ha affermato, a respingere logiche di violenza e arricchimento personale, promuovendo giustizia e cura del creato.
Infine, leggendo il miracolo della moltiplicazione dei pani alla luce del mistero eucaristico, ha sottolineato la potenza della condivisione: “Gesù è realmente presente quando nessuno è bisognoso … quando ogni persona conta, a nessuno mancherà nulla”. In un mondo caratterizzato da troppe diseguaglianze, l’eucaristia diventa seme di fraternità e abbondanza.
Concludendo, ha ricordato le parole di Gesù: “Fate questo in memoria di me”, invitando la Chiesa a rendere reale la presenza di Cristo attraverso vite fatte di dono, amore e pace. E citando sant’Agostino, ha detto: “Se riceviamo degnamente l’eucaristia, diventiamo ciò che riceviamo”.
Molto attesi, dopo la messa, anche la Processione eucaristica e il Corteo storico. Nonostante l’incertezza del tempo, il tutto si è potuto svolgere regolarmente, seppur con un percorso ridotto. Il timore di non poter contemplare il Sacro Corporale, adorare il Santissimo Sacramento e assistere alla sfilata dei 400 figuranti ha forse favorito un clima di raccoglimento profondo, vissuto con particolare intensità e gioia.
Corteo e Processione, nel segno della fede e della bellezza, si sono conclusi con la solenne benedizione eucaristica in piazza Duomo.
Il video della celebrazione è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/live/EPe3TQeP5nM

