Sono iniziati a Bolsena i festeggiamenti per la ricorrenza dei 50 anni dalla visita di Papa Paolo VI.
Era il pomeriggio dell’8 settembre 1976, il giorno di chiusura del Congresso Eucaristico Internazionale, quando il pontefice, in diretta televisiva per la prima volta in assoluto a colori, scese dall’elicottero e pose piede sul terreno bolsenese, iniziando così, tra la folla festante, una delle visite più intense e importanti per la nostra diocesi.
A ricordare l’evento in occasione del Giubileo d’oro, sono stati pensati due momenti ricchi di significato spirituale.
Il primo si è tenuto giovedì 30 luglio presso il giardino delle Suore del Santissimo Sacramento in Piazza Santa Cristina, ed ha ripercorso la visita attraverso la lettura della cronaca dell’avvenimento e della Bolla di erezione della Chiesa di Santa Cristina a Basilica (di cui si riporta sotto l’immagine della pergamena originale in latino e la traduzione in italiano), nonché grazie ai numerosi racconti e testimonianze dell’epoca.
Di seguito un estratto del racconto che della serata ha fatto il Vicario generale Don Stefano Puri, nell’articolo uscito sul n. 29 del 5 agosto 2026 del settimanale La Voce:
A cinquant’anni dalla storica visita di Papa Paolo VI e dalla contemporanea elevazione della chiesa di Santa Cristina al titolo di Basilica minore, la sera di giovedì 30 luglio la comunità cittadina di Bolsena si è felicemente riunita in un intenso incontro pubblico per fare memoria di un evento straordinario che ha segnato in modo del tutto indelebile la storia religiosa, spirituale e civile di questo territorio.
L’incontro è stato introdotto dal parroco, padre Maurizio, che ha preso la parola per sottolineare l’importanza della ricorrenza. Nelle sue parole è emerso con grande chiarezza il valore, per tutta la comunità bolsenese, di quanto allora avvenuto. Anche il Sindaco della città non ha voluto far mancare la sua parola, ricordando che questo anniversario resterà nella storia grazie anche all’intitolazione di una piazza al Pontefice bresciano che ha scelto Bolsena per chiudere il congresso eucaristico internazionale di Filadelfia l’8 agosto del 1976 riportando Bolsena per un momento al centro del mondo cattolico. Subito dopo questa introduzione, l’emozione si è fatta tangibile in sala grazie alle vive parole di alcuni testimoni d’eccezione. Diverse persone che erano presenti in quel memorabile giorno di cinquant’anni fa hanno infatti voluto condividere, grazie anche ad alcune foto dell’evento, i propri ricordi personali, rievocando con precisione l’entusiasmo travolgente, l’attesa vibrante della folla e la profonda commozione che accompagnarono la preparazione dell’evento fino all’arrivo del Pontefice e il solenne riconoscimento per la loro amata chiesa.
Un momento di forte solennità e partecipazione ha scandito la seconda parte della serata, quando si è proceduto alla lettura della bolla di erezione a Basilica, un documento ufficiale firmato direttamente di pugno da Papa Paolo VI. Questa lettura ha rinvigorito nei presenti l’orgoglio per il legame storico e indissolubile che unisce la cittadina alla cattedra di Pietro.
Il secondo culminante momento di festa è in programma per domenica 9 agosto, quando l’attuale Piazza Nassiriya verrà intitolata proprio a Papa Paolo VI con lo scoprimento della targa e di pannelli a lui dedicati e con la benedizione del Vescovo Gualtiero Sigismondi. Successivamente partirà il corteo che condurrà fino alla Basilica di Santa Cristina, dove verrà celebrata la solenne Eucaristia.
Alla giornata parteciperà anche una delegazione di Concesio (Brescia), paese natale di Papa Montini: saranno presenti il parroco della Basilica minore Pieve di Concesio Mons, don Pietro Chiappa, il Rettore del santuario delle Grazie di Brescia Mons. don Stefano Bertoni, il sindaco Agostino Damiolini e la vicesindaca Dea Ferlinghetti, l’assessore Bettina Piccioli e una coppia di sposi.
Tutta la comunità diocesana è invitata a partecipare con la presenza e con la preghiera alla celebrazione in ricordo di una visita così importante, un dono che ha lasciato il segno nella città di Bolsena e nella diocesi tutta.

La pergamena della Bolla di erezione a Basilica Minore della Chiesa di Santa Cristina.
Si riporta di seguito la traduzione in italiano
PAPA PAOLO VI – A PERENNE RICORDO
Tra i celebri monumenti dell’arte e della religione che è facile incontrare lungo le rive del lago di Bolsena, e che rendono la naturale bellezza del luogo ancor più ricca di incanto, a buon diritto si distingue la chiesa dedicata a Dio in onore di Santa Cristina, che si trova nella città di Bolsena.
Questo Santuario è particolarmente venerato non solo per il culto verso questa Santa Vergine e Martire, il cui sepolcro ivi conservato i fedeli cristiani della città e dei paesi vicini fin da remota età son soliti onorare di generosi omaggi, ma anche e soprattutto per il ricordo del notissimo miracolo eucaristico, che in quella medesima Chiesa avvenne nell’anno 1263, miracolo che valse moltissimo a dare presso il popolo cristiano un nuovo ed assai fecondo incremento alla devozione per l’adorabile Sacramento dell’altare.
Infatti, come è tradizione, a questo prodigioso evento è da attribuirsi il fatto che il nostro predecessore Urbano IV, residente allora in Orvieto, prese la saggia decisione di istituire la Festa del Corpo e Sangue di Cristo con la Bolla pubblicata nell’anno 1264, dal titolo “Transiturus”.
Da ciò dipese se la fama del Santuario di Bolsena si diffuse in lungo e in largo e se il medesimo, nel corso dei secoli seguenti, ampliato nelle strutture e finemente ornato di pregevoli opere d’arte, divenne rinomato centro del culto eucaristico. Al quale anche ai nostri tempi accorrono pii pellegrini anche dai paesi più lontani.
A fare tutte queste considerazioni Ci ha spinto in particolar modo il Congresso Eucaristico Internazionale, indetto per questo anno a Filadelfia, nella Confederazione degli Stati Uniti dell’America Settentrionale.
Questo è stato il motivo per cui Noi, desiderando in qualche maniera di partecipare a quelle sacre celebrazioni, in questo stesso giorno abbiamo deciso di far visita a questo sacro Tempio e di sceglierlo come sede adatta e opportuna per trasmettere il nostro Messaggio Radiofonico ai fedeli colà radunati per il solenne Congresso Eucaristico.
In questa fausta circostanza, inoltre, ci sembrò cosa buona, in ricordo di questo fatto, conferire un nuovo titolo di onore a questa Chiesa, elevandola alla dignità di Basilica Minore. A ciò ci ha mosso e l’antichità della sua origine, e la nobiltà dei sacri avvenimenti, e il singolare fasto dell’arte, e soprattutto la sicura speranza che unitamente al rispetto verso questa sacra Basilica, riceva incremento l’onore dell’eucarestia nell’animo dei fedeli cristiani.
Attenendoci quindi alle disposizioni che la Sacra Congregazione per i Sacramenti e per il Culto Divino ha stabilito a tale proposito, siamo lieti di annoverare la chiesa di Santa Cristina in Bolsena tra le Basiliche Minori, con tutti i diritti e i privilegi liturgici che giustamente le competono…
Vogliamo, infine, che questa nostra lettera abbia valore sia al presente come in futuro, assolutamente.
Data in Roma, presso San Pietro, e munita del sigillo pontificio, il giorno 8 agosto 1976, anno decimoquarto del nostro pontificato.
- L’arrivo in elicottero di Paolo VI
- L’arrivo in elicottero di Paolo VI
- Il Papa in auto per le vie di Bolsena
- Il Papa presso la Chiesa di Santa Cristina
- L’incontro dello scorso 30 luglio
- Intervento di Don Stefano Puri lo scorso 30 luglio











