“Mentre il silenzio avvolgeva ogni cosa e la notte era a metà del suo corso, la tua Parola onnipotente, o Signore, venne dal tuo trono regale”. Questa antifona (cf. Sap 18,14-15) annuncia la nascita del Salvatore dal “grembo” di un “profondo silenzio”. “Il Verbo di Dio – scrive Sant’Ignazio d’Antiochia ai cristiani di Magnesia – è uscito dal silenzio”. Esso è, per così dire, la lingua parlata da Dio, come testimonia Elia, sull’Oreb, il quale riconosce il timbro della sua voce non nell’impetuosità del vento, del terremoto o del fuoco, ma nel “sussurro di una brezza leggera”, nella “voce di un silenzio sottile” (cf. 1Re 19,11-13).
Per il testo completo dell’omelia clicca qui.

